Anosognosia: quando il paziente non riconosce il proprio deficit


Cos’è l’anosognosia L’anosognosia è una condizione neurologica in cui il paziente non è consapevole del proprio deficit. Non si tratta di negazione volontaria, ma di un’alterazione cerebrale che impedisce di riconoscere difficoltà motorie, cognitive o linguistiche. È frequente in patologie come ictus, traumi cranici e demenze (in particolare Alzheimer). Perché è importante riconoscerla L’anosognosia ha […]

Cos’è la sindrome Motoric Cognitive Risk (MCR): sintomi e prevenzione


La Motoric Cognitive Risk syndrome (MCR) è una condizione clinica emergente che permette di individuare precocemente il rischio di declino cognitivo negli anziani. Si tratta di una sindrome “ponte” tra l’invecchiamento fisiologico e patologie come la Dementia, offrendo un’importante finestra di intervento per RSA, caregiver e professionisti sanitari. Cos’è la sindrome MCR La MCR è […]

Alzheimer in Italia: dati, strutture, fattori di rischio e sintomi


Ogni anno, il 21 settembre, si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un appuntamento fondamentale per sensibilizzare su una patologia che in Italia colpisce oltre 1,2 milioni di persone. Secondo le previsioni Istat, entro il 2030 i casi potrebbero superare i due milioni. La Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha ricordato l’importanza di garantire sostegno […]

SLA e Demenza frontotemporale: diverse ma simili


La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e la demenza frontotemporale (FTD) sono due patologie neurodegenerative. Esse interessano perciò il sistema nervoso e sono caratterizzate da un progressivo danneggiamento e conseguente perdita delle cellule nervose. Ma quali sono le differenze e le analogie fra queste due malattie? SLA e demenza frontotemporale hanno “prede” diverse La SLA colpisce […]

Alzheimer senza sintomi: è possibile?


Essere affetti dall’Alzheimer comporta una serie di difficoltà che danneggiano la qualità della vita. Tuttavia, la situazione potrebbe essere decisamente differente se la malattia fosse presente senza sintomi. L’Alzheimer è la forma di demenza più diffusa ed essendo una condizione patologica non rappresenta una normale conseguenza dell’invecchiamento. Rientrando nella categoria delle malattie neurodegenerative, possiede un […]

L’acronimo S.O.S per combattere il Parkinson


L’ acronimo S.O.S., che tutti conosciamo, è stato associato al Parkinson con l’obiettivo di identificarne i sintomi precoci. Alcune malattie neurodegenerative, infatti, talvolta manifestano i primi sintomi diversi anni prima rispetto alla loro effettiva diagnosi, facilitata dall’insorgenza di sintomi più comuni ed evidenti. Riconoscere i sintomi con largo anticipo è il primo passo per combattere […]

Tipologie di ictus: ischemico vs emorragico


L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – definisce l’ictus come una perdita di funzione cerebrale a insorgenza rapida, i cui sintomi durano almeno 24 ore e sono attribuibili a cause di natura vascolare. In altre parole, con il termine “ictus” si indica un danno al tessuto cerebrale, dovuto ad un insufficiente afflusso di sangue a […]

I dubbi più comuni sulla demenza: parte I


La demenza è una malattia in crescente aumento tanto da essere definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una priorità mondiale di salute pubblica. Non solo, ma rappresenta la settima causa di decesso in tutto il mondo, considerando che sono oltre 55 milioni le persone che vi convivono. Anche i dati per i prossimi anni non sono […]

Ictus: quali sono le principali conseguenze?


L’ictus ha diversi nomi: apoplessia, ischemia cerebrale, insulto cerebrovascolare o stroke. Nonostante questa varietà di terminologie, la malattia è generalmente definita come un danno del tessuto cerebrale o di una sua porzione, dovuti a un insufficiente afflusso di sangue ad un’area del cervello. Le cause possono essere svariate. La presenza di un trombo o un […]

Alzheimer: una mutazione che può proteggere dalla malattia


Tendenzialmente la malattia d’Alzheimer (AD) non fa parte delle malattie genetiche ereditarie. Tuttavia, esistono alcune sue rare forme – circa il 10% – in cui la componente genetica assume un ruolo fondamentale. Per esempio, nella mutazione “Paisa”, chi possiede il gene presenilina-1 ha un rischio maggiore di formazione di ammassi della proteina beta-amiloide, principale responsabile […]