Alzheimer: il nuovo farmaco sperimentale NU-9 blocca i primi focolai nel cervello


Un nuovo farmaco sperimentale potrebbe cambiare l’approccio alla cura dell’Alzheimer, intervenendo prima della comparsa dei sintomi. Si chiama NU-9 e, secondo uno studio condotto in laboratorio e sui modelli animali, sarebbe in grado di neutralizzare i primi processi tossici nel cervello responsabili dell’avvio della malattia. I risultati, ottenuti da un team di ricercatori della Northwestern […]

Demenza: scoperto un enzima chiave che protegge i neuroni


Un nuovo studio sperimentale ha individuato un possibile meccanismo biologico all’origine della demenza: una mutazione in un enzima fondamentale per la sopravvivenza dei neuroni. La scoperta, realizzata da un team internazionale di ricercatori, potrebbe aprire nuove prospettive nella comprensione delle malattie neurodegenerative e nello sviluppo di future terapie. Un enzima “protettivo” al centro della scoperta […]

POLARIS-AD: il trial clinico internazionale sulle terapie per l’Alzheimer precoce


La ricerca di nuovi trattamenti per l’Alzheimer compie un passo importante con l’avvio di POLARIS-AD, uno dei più grandi trial clinici internazionali attualmente in corso. Questo trial clinico di fase 3, multicentrico e controllato con placebo, sta valutando AR1001 (mirodenafil), un inibitore della PDE5 progettato per colpire i β-amiloidi oligomerici, principali responsabili della neurotossicità nelle […]

Apnea del sonno e Parkinson: la CPAP precoce può ridurre il rischio di malattia


Un recente studio condotto su veterani statunitensi ha evidenziato un’associazione significativa tra apnea del sonno (nota anche come sindrome delle apnee ostruttive del sonno, OSAS) e un aumento del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson. Il dato più importante riguarda la prevenzione: un trattamento precoce con CPAP può ridurre il rischio di Parkinson. Questi […]

Non solo Alzheimer: scoperta e caratteristiche della demenza LATE


Quando si parla di demenza, l’associazione immediata è quasi sempre con la malattia di Alzheimer. Tuttavia, la ricerca scientifica sta ampliando il quadro delle patologie neurodegenerative e oggi sappiamo che esiste un’altra forma di demenza, spesso confusa con l’Alzheimer, chiamata LATE: Limbic-predominant Age-related TDP-43 Encephalopathy. Questa condizione interessa in particolare le persone molto anziane, colpendo […]

Astrocita: una nuova speranza contro l’Alzheimer


Recenti ricerche suggeriscono che l’astrocita — cellula gliale a forma di stella — potrebbe rappresentare un’arma naturale nella lotta contro Alzheimer. Astrocita: cos’è e perché è importante Gli astrociti non sono neuroni: sono cellule di supporto, fondamentali per il funzionamento del cervello. Tradizionalmente considerati “spazzini” e sostegno strutturale, il loro ruolo risulta ora più complesso […]

Mononucleosi: confermato il legame con la SLA nei bambini dallo studio del Bambino Gesù


La mononucleosi, comunemente conosciuta come “malattia del bacio” e causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), potrebbe avere conseguenze più gravi di quanto si pensasse, specialmente nei bambini e negli adolescenti. Un recente studio condotto dall’Unità di Neurologia dello sviluppo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha infatti confermato un legame tra mononucleosi e sclerosi laterale […]

METTL9: la proteina che sostiene lo sviluppo del cervello


Il cervello vertebrato si sviluppa grazie a meccanismi molecolari complessi. Uno studio recente pubblicato su Nature ha messo in luce un protagonista sorprendente: la proteina METTL9. Questa proteina non serve solo come “enzima chimico”, ma svolge un ruolo fondamentale nel far crescere correttamente i neuroni. METTL9 appartiene alla famiglia delle proteine METTL, conosciute per modificare […]

Camminare fa bene al cervello: lo studio di Nature


Una nuova scoperta scientifica conferma che camminare ogni giorno è uno dei gesti più semplici e potenti per proteggere il cervello e rallentare l’Alzheimer.Secondo uno studio pubblicato su Nature Medicine il 3 novembre 2025, anche una breve passeggiata quotidiana può fare la differenza: bastano 3.000 – 5.000 passi al giorno per rallentare il declino cognitivo […]