Alzheimer: scoperto un possibile “innesco” cellulare. Cosa significa per la ricerca e la prevenzione


Un recente studio ha individuato un possibile innesco cellulare dell’Alzheimer, aprendo nuove ipotesi sulle origini della malattia. La ricerca suggerisce che alcuni meccanismi biologici, legati in particolare alle cellule immunitarie del cervello, potrebbero attivare la cascata neurodegenerativa molto prima della comparsa dei sintomi. Comprendere questo possibile innesco cellulare dell’Alzheimer potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per […]

Come mantenere attiva la mente degli anziani: 10 attività efficaci secondo la scienza


L’invecchiamento è un processo naturale, ma il declino cognitivo non è una conseguenza inevitabile. Numerose ricerche dimostrano che il cervello mantiene una straordinaria capacità di adattamento anche in età avanzata, grazie alla neuroplasticità: la possibilità di creare e rafforzare nuove connessioni neurali. In questo contesto, la stimolazione cognitiva gioca un ruolo fondamentale. Non si tratta […]

RSA innovative: come la tecnologia sta cambiando la riabilitazione cognitiva


Negli ultimi anni le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) stanno vivendo una profonda trasformazione. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dei casi di demenza e decadimento cognitivo e la crescente attenzione alla qualità della vita degli ospiti stanno spingendo molte strutture a introdurre nuovi strumenti e approcci innovativi. Tra le innovazioni più significative c’è l’utilizzo della tecnologia nella […]

Parkinson: casi al raddoppio entro il 2050, tra prevenzione e sostenibilità del sistema sanitario


La Malattia di Parkinson rappresenta oggi la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. In Italia colpisce circa 300.000 persone e le stime indicano un possibile raddoppio dei casi entro il 2050. Questo scenario non riguarda solo la clinica, ma anche la sostenibilità del sistema sanitario, l’organizzazione delle cure e l’impatto sociale su famiglie, caregiver […]

Gli animali domestici a supporto delle persone con Alzheimer: il ruolo della pet therapy


La relazione tra esseri umani e animali domestici può avere un impatto significativo sul benessere psicologico ed emotivo, soprattutto nelle persone affette da demenza. Negli ultimi anni, diversi progetti di pet therapy hanno dimostrato come il contatto con gli animali possa rappresentare un valido supporto nei percorsi di cura della Malattia di Alzheimer. Uno di […]

Attenzione Complessa: come il cervello seleziona le informazioni rilevanti


L’Attenzione Complessa è una funzione cognitiva fondamentale che permette al cervello di selezionare gli stimoli ambientali più importanti, ignorando quelli irrilevanti. In altre parole, agisce come un vero e proprio “filtro mentale” che ci aiuta a gestire la grande quantità di informazioni che riceviamo ogni giorno. Senza questo sistema di selezione, saremmo costantemente sovraccarichi di […]

Malattia di Parkinson e rigidità muscolare: nuove prospettive dalla ricerca scientifica


La Malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa che colpisce circa 300.000 persone in Italia e la cui incidenza è in costante aumento a livello globale. Si tratta di una malattia complessa, caratterizzata da diversi sintomi motori e non motori che impattano in modo significativo sulla qualità della vita dei pazienti. Tra i sintomi più […]

Overload cognitivo negli anziani: quando il cervello “si blocca”


L’overload cognitivo negli anziani è una condizione sempre più riconosciuta in ambito clinico e assistenziale, soprattutto all’interno di RSA, centri diurni e contesti di cura geriatrica. Si manifesta quando il cervello riceve o deve elaborare più informazioni di quante riesca a gestirne, entrando in una sorta di “blocco temporaneo” che può generare confusione, rallentamento o […]

La proteina chiave dell’Alzheimer si propaga attraverso i neuroni


La proteina tau, considerata una delle principali responsabili dell’Alzheimer, non si limita a danneggiare i neuroni in cui si accumula. Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista Neuron, questa proteina sarebbe in grado di propagarsi attraverso le connessioni neuronali, diffondendo il danno in diverse aree del cervello. La scoperta, guidata dall’Università dell’Alabama di Birmingham, chiarisce […]