Fattori di rischio modificabili nel declino cognitivo: cosa suggerisce la ricerca


Il declino cognitivo è influenzato da diversi fattori, tra cui età, genetica, condizioni di salute, stile di vita e ambiente. Non tutti sono modificabili, ma la ricerca ha individuato diversi fattori di rischio sui quali è possibile intervenire. Le nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), pubblicate nel 2026, indicano che fino al 45% […]

Domiciliazione e continuità terapeutica: quanto conta la costanza negli esercizi tra una seduta e l’altra


Uno dei limiti più ricorrenti nella riabilitazione cognitiva tradizionale è la discontinuità: tra una seduta in studio o in struttura e la successiva possono trascorrere giorni durante i quali lo stimolo cognitivo si interrompe completamente. Poiché l’efficacia del training dipende in larga misura dalla regolarità della ripetizione, questa interruzione rappresenta un limite non trascurabile, soprattutto […]

Test di valutazione standardizzati: come integrarli in un percorso di riabilitazione cognitiva


I test di valutazione standardizzati restano uno strumento imprescindibile nella pratica neuropsicologica, sia in fase diagnostica sia come strumento di monitoraggio dell’evoluzione del paziente nel tempo. La loro integrazione in un percorso di riabilitazione cognitiva, tuttavia, è spesso frammentata: i risultati vengono raccolti in sede di valutazione iniziale ma non sempre confrontati sistematicamente con l’andamento […]

Come costruire un piano terapeutico personalizzato: dalla valutazione alla riabilitazione


Un piano terapeutico efficace in riabilitazione cognitiva nasce sempre da una valutazione accurata. Prima di scegliere gli esercizi, è necessario definire con precisione il profilo del paziente: diagnosi, patologie concomitanti, farmaci assunti e, quando disponibili, i risultati di test di valutazione standardizzati che permettano di quantificare il livello di compromissione nei diversi domini cognitivi. Questa […]

MCI vs demenza: come cambia l’approccio riabilitativo tra le due fasi


Il Mild Cognitive Impairment (MCI) rappresenta la fase intermedia tra il normale invecchiamento cognitivo e il quadro patologico della demenza: le facoltà mentali risultano deficitarie, ma non al punto da compromettere lo svolgimento delle attività quotidiane. È una condizione che comporta un rischio aumentato di evoluzione verso una demenza conclamata, in particolare nei primi anni […]

Riabilitazione cognitiva computerizzata: le evidenze scientifiche


La riabilitazione cognitiva computerizzata è oggi uno degli strumenti non farmacologici più studiati nel contrasto al declino cognitivo. In assenza di terapie farmacologiche in grado di modificare il decorso delle patologie neurodegenerative, la letteratura si è concentrata sui trattamenti basati sulla plasticità neuronale, ovvero sulla capacità del cervello di generare nuove co La riabilitazione cognitiva […]

Parkinson: il trapianto di staminali apre nuove prospettive terapeutiche


Il trapianto di staminali nel Parkinson potrebbe rappresentare una nuova strada per contrastare la progressione della malattia. Un recente studio condotto in Svezia ha dimostrato per la prima volta che il trapianto di cellule ottenute da cellule staminali può essere eseguito in modo sicuro e fattibile in persone con malattia di Parkinson. La ricerca, pubblicata […]

Alzheimer: scoperto il meccanismo alla base della perdita delle sinapsi


La perdita delle sinapsi nell’Alzheimer è uno dei principali fenomeni associati al declino cognitivo causato dalla malattia. Le sinapsi sono le connessioni che permettono ai neuroni di comunicare tra loro e svolgono un ruolo fondamentale nella memoria, nell’apprendimento e nelle funzioni cognitive. Un nuovo studio coordinato dall’Università di Padova ha individuato un possibile meccanismo coinvolto […]

Cannabis terapeutica e Alzheimer: nuovi studi sull’agitazione nei pazienti con demenza


La cannabis terapeutica per l’Alzheimer potrebbe rappresentare una nuova possibilità per la gestione di alcuni sintomi comportamentali della demenza avanzata. Una recente ricerca ha infatti analizzato il possibile ruolo di THC e CBD, due sostanze presenti nella cannabis, nella riduzione degli stati di agitazione nei pazienti con Alzheimer in fase avanzata. L’agitazione è uno dei […]