Alzheimer: con “Interceptor” è possibile prevedere chi svilupperà la malattia entro 3 anni


Lo studio italiano “Interceptor” apre nuove prospettive per diagnosi precoce e prevenzione La ricerca sull’Alzheimer’s disease sta compiendo un salto importante: non si limita più a riconoscere la malattia quando i sintomi sono evidenti, ma punta a prevederne lo sviluppo con anni di anticipo. Un recente studio italiano, pubblicato su Alzheimer’s & Dementia, ha dimostrato […]

Linguaggio e declino cognitivo: segnali precoci da riconoscere


Perché il linguaggio è un campanello d’allarme Il linguaggio è una delle prime funzioni cognitive a mostrare segni di cambiamento. Alterazioni nel modo di parlare, comprendere o trovare le parole possono essere indicatori precoci di declino cognitivo, soprattutto nelle fasi iniziali di demenze come l’Alzheimer. Riconoscere questi segnali in anticipo permette di intervenire tempestivamente e […]

Anosognosia: quando il paziente non riconosce il proprio deficit


Cos’è l’anosognosia L’anosognosia è una condizione neurologica in cui il paziente non è consapevole del proprio deficit. Non si tratta di negazione volontaria, ma di un’alterazione cerebrale che impedisce di riconoscere difficoltà motorie, cognitive o linguistiche. È frequente in patologie come ictus, traumi cranici e demenze (in particolare Alzheimer). Perché è importante riconoscerla L’anosognosia ha […]

Cos’è la sindrome Motoric Cognitive Risk (MCR): sintomi e prevenzione


La Motoric Cognitive Risk syndrome (MCR) è una condizione clinica emergente che permette di individuare precocemente il rischio di declino cognitivo negli anziani. Si tratta di una sindrome “ponte” tra l’invecchiamento fisiologico e patologie come la Dementia, offrendo un’importante finestra di intervento per RSA, caregiver e professionisti sanitari. Cos’è la sindrome MCR La MCR è […]

Perché le relazioni sociali sono fondamentali per il cervello


Negli ultimi anni, la ricerca nell’ambito delle neuroscienze e della geriatria ha evidenziato con sempre maggiore chiarezza come le relazioni sociali siano un fattore chiave per la salute cognitiva, soprattutto nelle persone anziane. Interagire con altre persone non è solo un bisogno emotivo, ma rappresenta una vera e propria forma di stimolazione cognitiva complessa. Durante […]

Pisolini pomeridiani e rischio ictus: cosa dice la scienza


I pisolini pomeridiani sono una pratica comune, soprattutto tra gli anziani. Spesso vengono considerati benefici, ma la scienza mette in guardia: pisolini troppo lunghi o frequenti possono essere collegati a un aumento del rischio di ictus. Secondo recenti studi riportati da Adnkronos, la durata e la frequenza del sonno diurno fanno la differenza. Cosa emerge […]

Cosa dice la scienza: evidenze cliniche sull’efficacia della stimolazione cognitiva nelle RSA


La stimolazione cognitiva nelle RSA è oggi uno degli interventi più utilizzati per le persone con demenza. Ma cosa dice davvero la scienza sulla sua efficacia? Negli ultimi anni, numerosi studi clinici e meta-analisi hanno confermato la sua efficacia, rendendola una componente sempre più centrale nella presa in carico. Evidenze scientifiche sulla stimolazione cognitiva nelle […]

Alzheimer: il tampone nasale che può rivelare la malattia prima dei sintomi


Un nuovo studio statunitense suggerisce una svolta nella diagnosi precoce dell’Alzheimer. Secondo i ricercatori della Duke University pubblicato su Nature Communications, un semplice tampone nasale potrebbe individuare i primi segni della malattia prima che compaiano problemi di memoria e declino cognitivo. La sfida della diagnosi precoce L’Alzheimer colpisce milioni di persone nel mondo, ma identificarlo […]

Stimolazione cognitiva in RSA: benefici reali


La stimolazione cognitiva è sempre più presente nelle RSA, con l’obiettivo di mantenere le capacità mentali degli ospiti e migliorare il loro benessere. Tuttavia, spesso ci sono aspettative troppo elevate, come il recupero totale della memoria o la prevenzione completa della demenza. La realtà, invece, mostra benefici concreti ma più realistici. Cosa significa stimolazione cognitiva […]