Cosa dice la scienza: evidenze cliniche sull’efficacia della stimolazione cognitiva nelle RSA


La stimolazione cognitiva nelle RSA è oggi uno degli interventi più utilizzati per le persone con demenza. Ma cosa dice davvero la scienza sulla sua efficacia? Negli ultimi anni, numerosi studi clinici e meta-analisi hanno confermato la sua efficacia, rendendola una componente sempre più centrale nella presa in carico. Evidenze scientifiche sulla stimolazione cognitiva nelle […]

Alzheimer: il tampone nasale che può rivelare la malattia prima dei sintomi


Un nuovo studio statunitense suggerisce una svolta nella diagnosi precoce dell’Alzheimer. Secondo i ricercatori della Duke University pubblicato su Nature Communications, un semplice tampone nasale potrebbe individuare i primi segni della malattia prima che compaiano problemi di memoria e declino cognitivo. La sfida della diagnosi precoce L’Alzheimer colpisce milioni di persone nel mondo, ma identificarlo […]

Parkinson: la sfida neurologica del futuro


La malattia di Parkinson rappresenta oggi una delle sfide neurologiche più importanti a livello globale e il futuro della ricerca è pieno di nuove speranze. Secondo le stime, colpisce circa 10 milioni di persone nel mondo, di cui 300.000 solo in Italia, e la sua incidenza è in aumento. Si prevede che entro il 2050 […]

Un sensore ottico rileva la dopamina da un campione di sangue


La ricerca scientifica sta portando alla luce scoperte sorprendenti con l’obiettivo di sviluppare metodi di diagnosi precoce e una cura definitiva per le malattie neurodegenerative. Tuttavia, spesso si tratta di risultati che necessitano di ulteriori conferme, soprattutto nella sperimentazione umana. La realizzazione di un sensore ottico che rileva i livelli di dopamina da un campione […]

Cosa innesca l’effetto placebo nel cervello?


Tutti noi abbiamo sentito parlare, almeno una volta nella vita, di placebo. Questo termine fa riferimento a una sostanza priva di proprietà terapeutiche; l’effetto placebo è il miglioramento delle proprie condizioni che il paziente sperimenta in seguito alla somministrazione del placebo, con la convinzione però del suo effetto curativo. Ma per cosa viene utilizzato il […]

LATE: la sindrome travestita da Alzheimer


Esistono delle patologie che “si comportano” da Alzheimer? Sì, una di queste è denominata LATE, Limbic-predominant Age-related TDP-43 Encephalopathy. Scambiare una malattia con l’Alzheimer non è raro, in primis perché non si ha a disposizione un test specifico che dia la piena certezza di essere affetti da Alzheimer. La diagnosi, perciò, non è mai sicura […]

L’inibizione dell’enzima USP30 blocca la progressione del Parkinson


La ricerca sul Parkinson mira sempre di più a scoprire metodi per rallentare il decorso della malattia o addirittura prevenirla o bloccarla. Un particolare enzima, chiamato USP30 sembra giochi un ruolo piuttosto rilevante nella malattia di Parkinson. Il suo nome completo è ubiquitina-specifica proteasi 30 e si trova nella membrana esterna mitocondriale e nei perossisomi. […]

Anticorpo monoclonale Prasinezumab: nuovo alleato contro il Parkinson


Recenti studi incentrati sulla comprensione della patogenesi del Parkinson hanno portato alla luce alcune scoperte, fra cui un anticorpo monoclonale che agirebbe su uno dei meccanismi della patologia. Tali scoperte, benché necessitino di ulteriori studi, aprono la strada verso la realizzazione di trattamenti efficaci. Prima di entrare nel merito della ricerca sull’anticorpo monoclonale, è bene […]

Alzheimer senza sintomi: è possibile?


Essere affetti dall’Alzheimer comporta una serie di difficoltà che danneggiano la qualità della vita. Tuttavia, la situazione potrebbe essere decisamente differente se la malattia fosse presente senza sintomi. L’Alzheimer è la forma di demenza più diffusa ed essendo una condizione patologica non rappresenta una normale conseguenza dell’invecchiamento. Rientrando nella categoria delle malattie neurodegenerative, possiede un […]

Test della camminata e deterioramento cognitivo


I sintomi del deterioramento cognitivo lieve (MCI) non sempre sono facilmente riconoscibili. I primi segnali sopraggiungono con un peggioramento delle capacità mnemoniche, ma possono anche verificarsi deficit in altri domini cognitivi, che si concretizzano in difficoltà di concentrazione, di linguaggio, di pianificazione o organizzazione. Tuttavia, la condizione generale dell’individuo è ben lontana da quella di […]