La Motoric Cognitive Risk syndrome (MCR) è una condizione clinica emergente che permette di individuare precocemente il rischio di declino cognitivo negli anziani.

Si tratta di una sindrome “ponte” tra l’invecchiamento fisiologico e patologie come la Dementia, offrendo un’importante finestra di intervento per RSA, caregiver e professionisti sanitari.

Cos’è la sindrome MCR

La MCR è stata definita nel 2013 dal neurologo Joe Verghese e si basa sulla presenza contemporanea di:

  • Rallentamento della camminata
  • Disturbi cognitivi soggettivi

Il tutto in assenza di demenza conclamata.

Questa combinazione è particolarmente rilevante perché unisce componente motoria e cognitiva, aumentando il rischio di evoluzione verso un deterioramento più serio.

Perché la MCR è importante

La sindrome MCR è considerata un forte indicatore di rischio per:

  • Declino cognitivo
  • Demenza
  • Perdita di autonomia

Riconoscerla precocemente permette di intervenire prima che il danno sia avanzato, soprattutto in contesti come RSA e centri diurni.

Sintomi della sindrome

I segnali della MCR sono spesso sottili e facilmente confondibili con il normale invecchiamento.

Rallentamento del cammino

  • Passo più lento
  • Minore stabilità
  • Maggior rischio di cadute

Disturbi cognitivi soggettivi

  • Sensazione di perdita di memoria
  • Difficoltà di concentrazione
  • Maggiore affaticamento mentale

Come si diagnostica la MCR

La diagnosi è relativamente semplice e applicabile anche fuori dall’ambito ospedaliero.

I criteri principali sono:

  • Lamentele cognitive riferite dal paziente
  • Velocità del cammino ridotta
  • Assenza di demenza
  • Autonomia nella deambulazione

Come prevenire e rallentare la MCR

La MCR rappresenta una fase precoce e quindi modificabile, su cui è possibile intervenire.

Attività fisica

L’esercizio aiuta a mantenere sia le capacità motorie che cognitive.

Stimolazione cognitiva

Allenare memoria, attenzione e logica è fondamentale per ridurre il rischio di declino.

Socializzazione

Mantenere relazioni attive contribuisce a proteggere le funzioni cognitive.

Il ruolo di RSA e caregiver

RSA e caregiver possono fare la differenza nel riconoscere e gestire la MCR:

  • Monitorando cambiamenti nel cammino e nella memoria
  • Attivando interventi precoci
  • Integrando attività cognitive e motorie nella routine

Conclusione

La sindrome Motoric Cognitive Risk è uno strumento semplice ma potente per individuare il rischio di demenza in fase precoce.

Intervenire tempestivamente consente di:

  • Migliorare la qualità della vita
  • Ridurre il rischio di declino cognitivo
  • Preservare l’autonomia più a lungo

Fonti:

  • Verghese J. et al. (2014). Motoric Cognitive Risk Syndrome. Neurology
  • Ayers E., Verghese J. (2016). MCR and Risk of Dementia. Alzheimer’s & Dementia
  • Studenski S. et al. (2011). Gait Speed and Survival. JAMA
  • Fratiglioni L. et al. (2004). Social Network and Dementia. The Lancet Neurology

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