Memoria, attenzione e funzioni esecutive vengono spesso descritte come abilità cognitive distinte. Nella vita quotidiana, però, lavorano continuamente insieme. Ricordare un’informazione, concentrarsi su ciò che è rilevante e organizzare una risposta sono processi strettamente interconnessi.

Comprendere questa relazione è importante anche nella riabilitazione cognitiva, perché una difficoltà osservata in una funzione può essere influenzata dal funzionamento delle altre.

L’attenzione: il primo filtro

L’attenzione permette di selezionare le informazioni rilevanti tra i numerosi stimoli presenti nell’ambiente. Questo processo ha un ruolo importante anche nella memoria: ciò a cui prestiamo attenzione ha maggiori possibilità di essere elaborato e successivamente ricordato.

La ricerca mostra infatti una relazione bidirezionale tra attenzione e memoria. L’attenzione contribuisce a determinare quali informazioni vengono codificate, mentre le conoscenze già presenti in memoria possono a loro volta orientare ciò a cui prestiamo attenzione.

Per questo motivo, una difficoltà nel ricordare un’informazione non dipende necessariamente da un problema di memoria: se l’informazione non è stata adeguatamente selezionata o elaborata in fase iniziale, il successivo recupero può risultare più difficile.

La memoria di lavoro come punto di collegamento

Un ruolo particolarmente importante è svolto dalla memoria di lavoro, cioè dalla capacità di mantenere temporaneamente disponibili alcune informazioni e utilizzarle durante un’attività.

Pensiamo, ad esempio, a seguire una ricetta: è necessario ricordare temporaneamente le istruzioni, concentrarsi sul passaggio che si sta eseguendo e aggiornare continuamente ciò che è già stato fatto.

Attenzione e memoria di lavoro sono strettamente collegate: l’attenzione contribuisce a selezionare e mantenere attive le informazioni rilevanti, mentre ciò che viene mantenuto in memoria di lavoro può guidare l’attenzione verso gli elementi utili al compito.

Dove entrano in gioco le funzioni esecutive?

Le funzioni esecutive comprendono diversi processi di controllo che permettono di orientare il comportamento verso un obiettivo. Tra questi rientrano, ad esempio, l’inibizione delle risposte automatiche, la flessibilità cognitiva e la capacità di mantenere e aggiornare le informazioni necessarie per svolgere un compito.

In questo sistema, le funzioni esecutive aiutano a coordinare attenzione e memoria in funzione di un obiettivo.

Quando dobbiamo risolvere un problema, per esempio, dobbiamo selezionare le informazioni importanti, ignorare quelle irrilevanti, mantenere alcuni elementi in memoria di lavoro, modificare la strategia se necessario e controllare il risultato.

La ricerca contemporanea evidenzia infatti una forte interazione tra attenzione, memoria di lavoro e controllo esecutivo, pur trattandosi di costrutti che possono essere distinti sia sul piano comportamentale sia su quello neurofunzionale.

Perché questa relazione è importante nella riabilitazione cognitiva?

Considerare queste funzioni come parti di un sistema interconnesso può aiutare a interpretare meglio le difficoltà osservate durante una valutazione neuropsicologica e a costruire interventi più mirati.

Un esercizio di memoria, ad esempio, può richiedere contemporaneamente attenzione sostenuta, memoria di lavoro e capacità di inibire distrazioni. Allo stesso modo, un’attività sulle funzioni esecutive può coinvolgere continuamente processi attentivi e mnestici.

Questo non significa che allenare una funzione produca automaticamente un miglioramento delle altre. La relazione tra i diversi processi cognitivi è complessa e dipende dal tipo di compito, dalle caratteristiche della persona e dagli obiettivi dell’intervento.

Per questo, nella riabilitazione cognitiva, valutazione, personalizzazione e monitoraggio rimangono elementi fondamentali. Gli strumenti digitali possono supportare il professionista nell’organizzazione degli esercizi e nella raccolta dei dati, ma è il ragionamento clinico a guidare la scelta delle attività e la loro integrazione nel percorso riabilitativo.

Fonti

  • Chun M.M., Turk-Browne N.B. Interactions between attention and memory. Current Opinion in Neurobiology, 2007.
  • Diamond A. Executive Functions. Annual Review of Psychology, 2013.
  • Toba M.N. et al. Same, Same but Different? A Multi-Method Review of the Processes Underlying Executive Control. Neuropsychology Review, 2024.
  • Oberauer K. Working Memory and Attention – A Conceptual Analysis and Review. 2019.
  • Memory processes and executive functioning: novel trends for research. 2016.

Scopri come Brainer può supportare i percorsi di riabilitazione cognitiva digitale

Prova gratuitamente Brainer per 15 giorni e scopri tutte le funzionalità della piattaforma

Ti è piaciuto questo articolo?

Ricevi il riepilogo mensile direttamente sulla tua mail.