I videogiochi non sono più necessariamente associati soltanto all’intrattenimento. Negli ultimi anni, il concetto di serious game ha trovato spazio anche in ambito sanitario: si tratta di applicazioni che utilizzano elementi tipici del gioco, come obiettivi, feedback, livelli di difficoltà e interazione, per raggiungere finalità che vanno oltre il semplice divertimento.

Nel campo della riabilitazione cognitiva, i serious game possono diventare uno strumento per proporre attività strutturate e coinvolgenti, mantenendo al centro la supervisione del professionista.

Dalla logica del gioco a quella dell’intervento

Un serious game efficace non è semplicemente un esercizio cognitivo trasformato in un videogioco. La componente ludica deve essere funzionale all’obiettivo dell’attività: mantenere l’attenzione, stimolare una determinata abilità, fornire un feedback immediato o favorire la continuità dell’esercizio.

Questo aspetto è particolarmente interessante nella riabilitazione cognitiva, dove la ripetizione e la partecipazione attiva possono avere un ruolo importante nel percorso. La possibilità di ricevere un riscontro immediato sulla propria prestazione può inoltre rendere l’attività più comprensibile e interattiva.

Cosa dice la ricerca?

Le revisioni sistematiche disponibili suggeriscono che i serious game possono avere effetti positivi su diverse funzioni cognitive negli anziani con compromissione cognitiva. Una revisione e meta-analisi ha rilevato potenziali benefici sulla cognizione globale, pur sottolineando che la qualità complessiva delle evidenze era molto bassa a causa di eterogeneità e rischio di bias negli studi considerati.

Risultati interessanti emergono anche per la memoria. Una revisione di studi randomizzati ha rilevato benefici dei serious game rispetto a interventi passivi per alcune forme di memoria, tra cui memoria non verbale e memoria di lavoro, ma anche in questo caso gli autori invitano a interpretare i risultati con cautela.

Una meta-analisi più recente, pubblicata nel 2025 e basata su 28 studi randomizzati con 1.698 partecipanti con lieve deterioramento cognitivo, ha evidenziato miglioramenti associati agli interventi con serious game nella funzione cognitiva globale, nelle funzioni esecutive, nell’attenzione e nelle attività della vita quotidiana. Non sono invece emersi benefici significativi rispetto ai controlli per memoria, apatia, ansia o qualità di vita. La qualità delle evidenze variava inoltre a seconda dell’esito considerato.

Il ruolo del professionista rimane centrale

La tecnologia, quindi, non dovrebbe essere considerata come un sostituto della valutazione e del giudizio clinico. Il valore di un serious game dipende anche da come viene inserito nel percorso riabilitativo: quali abilità si vogliono stimolare, quale livello di difficoltà è appropriato, come interpretare le prestazioni e quando modificare l’attività.

In questo senso, il digitale può offrire un vantaggio organizzativo importante: rendere disponibili esercizi strutturati, raccogliere dati sulle prestazioni e facilitare la personalizzazione del percorso.

Il vero potenziale dei serious game nella riabilitazione cognitiva non sta quindi nel trasformare la terapia in un gioco, ma nell’utilizzare alcuni principi del gioco per rendere l’esercizio più interattivo, strutturato e monitorabile, mantenendo la progettazione del percorso nelle mani del professionista.

Fonti:

  • Zeng et al. The Effectiveness and Safety of Serious Games for Improving Cognitive Abilities Among Elderly People With Cognitive Impairment: Systematic Review and Meta-Analysis.
  • The Effectiveness of Serious Games in Improving Memory Among Older Adults With Cognitive Impairment: Systematic Review and Meta-analysis.
  • Zuo et al. Effects of Electronic Serious Games on Older Adults With Alzheimer’s Disease and Mild Cognitive Impairment: Systematic Review With Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials.
  • Effects of digital technology-based serious games interventions for older adults with mild cognitive impairment: a meta-analysis of randomised controlled trials

Scopri come Brainer può supportare i percorsi di riabilitazione cognitiva digitale

Prova gratuitamente Brainer per 15 giorni e scopri tutte le funzionalità della piattaforma

Ti è piaciuto questo articolo?

Ricevi il riepilogo mensile direttamente sulla tua mail.