All’ospedale Molinette di Torino è stata avviata una terapia innovativa per il Parkinson in fase avanzata, basata sull’infusione sottocutanea continua di levodopa, il farmaco di riferimento nel trattamento della malattia.
Dal mese di ottobre 2024, oltre 30 pazienti hanno già sperimentato questa procedura con risultati molto positivi, migliorando autonomia e qualità di vita.
Perché serve l’infusione continua di levodopa
La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa che comporta gravi complicanze motorie, soprattutto nelle fasi più avanzate.
La levodopa rappresenta da decenni la terapia cardine, ma con l’uso prolungato possono comparire fluttuazioni motorie e discinesie che riducono l’efficacia dei farmaci tradizionali.
Le terapie infusionali di levodopa consentono invece di mantenere livelli stabili del farmaco nell’organismo, riducendo gli effetti collaterali e garantendo un miglior controllo dei sintomi.
Come funziona la terapia con la levodopa alle Molinette di Torino
Il trattamento si esegue nel day-hospital di neurologia e prevede l’utilizzo di un device portatile collegato a un piccolo catetere sottocutaneo.
Il dispositivo rilascia levodopa in maniera continua anche per 24 ore, evitando i picchi e i cali tipici delle somministrazioni orali.
Grazie a questo approccio:
- diminuiscono blocchi motori e movimenti involontari,
- migliora l’autonomia del paziente,
- si riduce il carico assistenziale per i caregiver.
Le testimonianze dei pazienti
Roberto, 74 anni, racconta:
“Soffro di Parkinson da circa 15 anni. Con i farmaci non riuscivo più a controllare i sintomi, mi bloccavo spesso e non ero autonomo. Ora, con questa terapia, non ho più i blocchi e la mia vita è notevolmente migliorata”.
Anche Caterina, 62 anni, conferma:
“Dopo anni di cure orali, i movimenti involontari erano diventati invalidanti. Da quando seguo questa nuova terapia, la mia quotidianità è decisamente migliorata”.
Un centro di riferimento per il Parkinson in Italia
Il progetto è stato avviato all’interno del Centro regionale per la malattia di Parkinson e i disturbi del movimento della Città della Salute e della Scienza di Torino, diretto dal professor Leonardo Lopiano.
L’ospedale Molinette è già un punto di riferimento nazionale grazie a:
- interventi di stimolazione cerebrale profonda,
- infusione duodenale di levodopa tramite PEG,
- attività di formazione rivolta a neurologi di altre strutture italiane.
Innovazione e team multidisciplinari
Secondo il commissario dell’azienda ospedaliera, Thomas Schael:
“Tutto questo è possibile grazie a team multidisciplinari e alle eccellenze presenti nella Città della Salute di Torino, che permettono di sperimentare e applicare terapie sempre più innovative”.
Anche l’assessore regionale alla sanità, Federico Riboldi, sottolinea come questa esperienza confermi il ruolo di eccellenza dell’ospedale torinese, dimostrando come ricerca e innovazione siano fondamentali per una sanità pubblica di qualità.
L’infusione continua di levodopa all’ospedale Molinette di Torino rappresenta una svolta per il trattamento del Parkinson in fase complicata, restituendo autonomia e qualità di vita ai pazienti che non rispondono più alle terapie tradizionali.
Fonte: TorinoToday
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