Al Villaggio Alzheimer di Monza, conosciuto come Il Paese ritrovato, gli ospiti non sono semplici spettatori: diventano protagonisti. Da questa esperienza è nata «Telenovela», una commedia unica nel suo genere, che sarà presentata il 21 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano.
Il Villaggio Alzheimer di Monza è il primo in Italia ad adottare un modello innovativo di cura basato su approcci non farmacologici. Si tratta di un borgo protetto con otto appartamenti per 64 ospiti, dotato di market, parrucchiere, merceria, bar, chiesa, cinema e teatro.
Qui le persone affette da Alzheimer o demenza senile possono muoversi liberamente, vivere la quotidianità in un contesto sicuro e partecipare a laboratori creativi come quello teatrale.
«Telenovela»: un film con attori speciali al Villaggio Alzheimer
La trama di Telenovela è un classico: un amore contrastato negli anni Trenta tra Carmencita e Juan Gomez. A renderla straordinaria sono però i dodici attori tra i 60 e i 90 anni, tutti ospiti del Paese ritrovato e affetti da Alzheimer.
Guidati dalla drammaterapeuta Paola Perfetti, con oltre 30 anni di esperienza, gli ospiti hanno partecipato prima a esercizi di improvvisazione e poi alle riprese del film. Il copione è nato dalle loro storie e dai loro ricordi. Per superare le difficoltà mnemoniche è stato sufficiente suggerire la battuta poco prima del ciak.
Il risultato? Un’opera emozionante, che ha commosso famiglie e spettatori mostrando come, nonostante la malattia, sia ancora possibile comunicare emozioni e generare benessere.
Teatro e Alzheimer: un nuovo approccio terapeutico
Il laboratorio teatrale ha dimostrato che il teatro può diventare una terapia non farmacologica per l’Alzheimer. Recitare aiuta gli ospiti a:
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mantenere la capacità di espressione;
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rafforzare la memoria a breve termine;
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stimolare creatività e socialità;
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migliorare il benessere emotivo e ridurre lo stress.
Come sottolinea Perfetti: “Una persona con Alzheimer può continuare a comunicare, anche se cambiano i codici. Il teatro dona benessere a chi recita e a chi assiste.”
Un modello di inclusione per l’Alzheimer
Il Paese ritrovato è anche un centro di riferimento per studi scientifici. Una ricerca pubblicata sul Journal of Alzheimer Disease ha dimostrato che l’approccio non farmacologico riduce i disturbi del comportamento e sostiene le abilità residue.
Oltre agli ospiti, il villaggio coinvolge attivamente anche le famiglie, offrendo gruppi di sostegno e percorsi psicologici. Il motto è chiaro: “Non si affronta l’Alzheimer da soli”.
Perché il Villaggio Alzheimer è un esempio da seguire
La commedia Telenovela rappresenta solo uno dei tanti progetti innovativi del Villaggio Alzheimer di Monza. Questo modello dimostra che anche chi convive con la demenza può vivere esperienze ricche di significato, inclusione e dignità.
Un esempio concreto di come cultura, creatività e innovazione possano trasformare l’approccio all’Alzheimer, migliorando la qualità della vita di pazienti e famiglie.
Fonte: Corriere della Sera

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