Invecchiare senza andare incontro a patologie invalidanti e soprattutto mantenendo il cervello sano, è quanto di più auspicabile possa esserci per ogni persona che entra nella cosiddetta terza età. Man mano che invecchiamo, infatti, il nostro organismo subisce svariati cambiamenti che possono essere fisiologici o patologici.

Anche il cervello è coinvolto in modificazioni strutturali e funzionali, come una riduzione del volume e del numero delle cellule nervose, della morfologia e del numero delle sinapsi. Si tratta del cosiddetto invecchiamento cerebrale, un processo fisiologico a cui si associa un graduale calo della funzione cerebrale, che comprende cambiamenti nella memoria, nella concentrazione, nella capacità di apprendimento, nella capacità di occuparsi di più cose contemporaneamente, nelle capacità di linguaggio, nel tempo di risposta agli stimoli, ecc.

Tuttavia, tale situazione permette di mantenere una certa stabilità sia per quanto riguarda le funzioni cognitive, che l’umore e la personalità dell’individuo. Il cervello rimane dunque sano poiché possiede alcune caratteristiche che aiutano a compensare la perdita di cellule nervose e di connessioni sinaptiche.

Si parla invece di condizione patologica quando si verificano vere e proprie alterazioni neurologiche, che compromettono le funzioni cognitive, comportamentali, dell’umore e della personalità, andando a influire negativamente sull’autonomia e sulle relazioni del soggetto colpito.

INVECCHIARE IN SALUTE ALLENANDO (ANCHE) IL CERVELLO

Se l’invecchiamento è un processo inevitabile e inarrestabile, la condizione patologica può invece essere prevenuta. Ciò significa che invecchiare non corrisponde affatto ad ammalarsi. Uno stile di vita sano contribuisce in maniera significativa a mantenere in salute tutto l’organismo, cervello compreso.

Alimentazione corretta, esercizio fisico e allenamento mentale sono i tre ingredienti imprescindibili. In particolare, per invecchiare con un cervello sano, occorre dedicarsi ad attività costruttive, mentalmente stimolanti, che permettano al nostro cervello di tenersi in forma come se fosse un muscolo.

Leggere, fare cruciverba, sudoku, ascoltare podcast, imparare una lingua straniera, un nuovo ballo, un nuovo sport, ma anche semplicemente socializzare o dedicarsi ad attività manuali, sono tutte occupazioni che stimolano la neuroplasticità.

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