Uno studio scientifico condotto dal Sunnybrook Health Sciences Center e dall’Università di Toronto ha messo in luce come i deficit cognitivi nelle persone con Alzheimer e altre forme di demenza varino a seconda delle stagioni. Giornate più corte, minore esposizione alla luce e ridotti livelli di vitamina D sembrano correlati a un peggioramento delle funzioni cognitive, soprattutto in inverno e primavera. Al contrario, estate e autunno risultano periodi in cui le capacità cognitive migliorano leggermente.

Sulla base di questi dati, la dottoressa Loredana Locusta, neuropsicologa presso il Villaggio Amico, una Rsa alle porte di Milano con un Nucleo Alzheimer d’eccellenza, propone alcuni consigli pratici per favorire il benessere psico-fisico delle persone con Alzheimer in autunno.

1. Stare il più possibile all’aria aperta

Nonostante le temperature più fresche, è importante trascorrere del tempo all’aperto, soprattutto nelle ore centrali della giornata. La luce naturale aiuta a mantenere il buonumore e la concentrazione, mentre i colori autunnali offrono stimoli visivi rilassanti e positivi per la mente.

2. Movimento quotidiano

Passeggiate, ginnastica leggera o esercizi motori semplici stimolano sia il corpo sia la mente. L’attività fisica regolare contribuisce a mantenere la mobilità e riduce il rischio di rigidità muscolare e altri problemi legati all’inattività.

3. Riprendere vecchi hobby cognitivamente stimolanti

Attività come il giardinaggio, il bricolage o la lettura possono essere praticate all’aperto e aiutano a mantenere attive le funzioni cognitive. Il contatto con la natura ha effetti positivi sul benessere psicologico, riducendo stress e rischio di depressione.

4. Alimentazione energetica e bilanciata

L’autunno può portare spossatezza negli anziani. È consigliabile prediligere cibi ricchi di vitamine e proteine, come uova, frutta secca e agrumi, per sostenere sia la salute fisica sia quella cognitiva.

5. Idratazione costante

Gli anziani, e in particolare le persone con demenza, tendono a bere poco. È fondamentale monitorare l’assunzione di liquidi, proponendo acqua aromatizzata, tisane o bevande calde che siano piacevoli e facilmente assimilabili.

6. Stimolazione cognitiva mirata

Se le capacità cognitive variano con le stagioni, è utile sfruttare l’autunno per dedicarsi a esercizi cognitivi guidati da professionisti qualificati, come neuropsicologi o terapisti specializzati. Questi esercizi migliorano attenzione, memoria e capacità di problem solving, favorendo il mantenimento dell’autonomia nella vita quotidiana.

Alzheimer e stagioni

La ricerca evidenzia che le persone con Alzheimer e demenza rispondono meglio agli stimoli cognitivi in alcune stagioni dell’anno. Applicando semplici strategie come attività all’aperto, movimento regolare, stimolazione cognitiva e cura dell’alimentazione e dell’idratazione, è possibile migliorare significativamente il benessere psico-fisico degli anziani anche nei mesi più freddi.

Fonte: VareseNews

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