Se è vero che l’attività fisica è un’ottima alleata per prevenire il declino cognitivo, lo stesso non si può dire per i lavori fisicamente esigenti.

Come è già stato più volte ribadito, il declino cognitivo non è una diretta conseguenza dell’invecchiamento. Sebbene non se ne conoscano precisamente le cause, vi sono alcuni fattori di rischio da tenere a bada per evitare un maggior rischio di esposizione a questa condizione patologica.

Tra le abitudini e le attività che delineano lo stile di vita, anche la professione che un individuo svolge gioca un ruolo importante nel favorire o meno il declino cognitivo.

DECLINO COGNITIVO E TIPI DI LAVORO: I LAVORI DA UFFICIO…

Uno studio dell’Università di Cambridge ha portato alla luce alcuni risultati interessanti legati alla relazione fra tipi di lavoro e declino cognitivo. Tale ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica International Journal of Epidemiology, ha analizzato un campione di 8585 persone fra i 40 e i 79 anni.

Dalla ricerca è emerso che i risultati migliori nei test cognitivi sono stati ottenuti dagli individui che svolgono lavori da ufficio, a prescindere dal loro grado di istruzione. Infatti, i lavori che comportano uno sforzo fisico molto basso o nullo, spesso sono più impegnativi mentalmente. Di conseguenza, tenendo allenate le funzioni cognitive, possono aiutare a prevenire il declino cognitivo.

… E I LAVORI FISICAMENTE IMPEGNATIVI

Lo studio ha anche dimostrato che coloro che hanno una scarsa istruzione tendono a svolgere lavori fisicamente attivi ma meno attività fisica nel tempo libero. Inoltre, svolgendo lavori fisicamente impegnativi sono maggiormente soggetti al declino cognitivo, in particolare con un rischio triplo rispetto ai lavoratori da scrivania.

Si può dunque affermare che l’attività fisica nel tempo libero ha effetti benefici sulle funzioni cognitive, mentre la sedentarietà contribuisce allo sviluppo di demenza. Viceversa, un lavoro da ufficio è protettivo a livello cognitivo, mentre un lavoro che richiede sforzo fisico non lo è.

Pertanto, l’inattività durante il lavoro è in relazione inversa col declino cognitivo; al contrario, lavori fisicamente esigenti sono in relazione diretta col declino cognitivo.

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