Posizionare elettrodi nel cervello con una precisione mai vista prima. È la novità introdotta all’Ospedale dell’Aquila, dove l’équipe di neurochirurgia ha eseguito un intervento di stimolazione cerebrale profonda (DBS) per ridurre il tremore del Parkinson.
Grazie a una simulazione pre-operatoria avanzata, i medici possono pianificare con precisione il percorso degli elettrodi. Questo approccio migliora i risultati clinici e riduce i rischi.

Elettrodi e tecnologia: un casco stereotassico per interventi più precisi

Il reparto di neurochirurgia dell’Ospedale dell’Aquila è specializzato in stimolazione cerebrale profonda. Da poco ha introdotto una nuova tecnologia stereotassica che consente di posizionare gli elettrodi cerebrali con altissima accuratezza.
Il sistema utilizza un casco stereotassico innovativo che ricostruisce in 3D le strutture del cranio e del cervello. I neurochirurghi possono così identificare con esattezza le aree da trattare.
Questa innovazione riduce il margine d’errore e aumenta la sicurezza dell’intervento.

Il software di simulazione per il corretto posizionamento degli elettrodi

Il casco è collegato a un software di simulazione pre-operatoria. Questo strumento permette di pianificare in anticipo il percorso degli elettrodi nel cervello.
Il software mostra in tempo reale il tragitto migliore per raggiungere i nuclei profondi dell’encefalo interessati dal Parkinson. In questo modo si riducono le complicanze e si migliora la riuscita dell’intervento.
Gli elettrodi cerebrali stimolano aree precise del cervello. Il risultato è una significativa riduzione dei tremori e un netto miglioramento della qualità di vita.

Un intervento d’eccellenza firmato dall’équipe di neurochirurgia

L’operazione è stata eseguita su un paziente sveglio e collaborante. A guidarla è stato il dottor Francesco Abbate, del reparto di neurochirurgia diretto dal dottor Alessandro Ricci.
Hanno partecipato anche la dottoressa Patrizia Sucapane del reparto di neurologia, gli anestesisti Marco Vespasiano e Donatella Trovarelli, e l’intero team infermieristico. Il loro lavoro di squadra è stato decisivo per il successo dell’intervento.

Un’eccellenza per la sanità abruzzese

La stimolazione cerebrale profonda, che prevede l’impianto di elettrodi nei nuclei profondi del cervello, è una procedura di alta specializzazione.
In Abruzzo è disponibile solo all’Ospedale dell’Aquila, dove la Regione ha creato un percorso dedicato per i pazienti con Parkinson.
Questo intervento rappresenta un passo avanti per la neurochirurgia di precisione. Unisce competenza medica e tecnologia per offrire cure più efficaci e personalizzate.

Fonte: Il Messaggero

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