Progetto senza titolo

Al giorno d’oggi, la conoscenza sui meccanismi delle patologie dementigene è avanzata. La medicina è giunta a cure che migliorano la qualità della vita dei pazienti. Ma purtroppo la farmacologia stenta a trovare soluzioni che permettano una completa guarigione. Proprio per questo motivo è importante ricordare che esiste una via per contrastare le demenze e il rischio di declino cognitivo: la prevenzione.

PREVENZIONE E ALIMENTAZIONE

La prevenzione passa soprattutto attraverso l’alimentazione. Il cibo che quotidianamente mettiamo sulla nostra tavola, infatti, è un’arma fondamentale per contrastare l’insorgere di moltissime patologie. Non solo quelle neurologiche. Ma anche quelle di carattere cardiovascolare, risultando così fondamentale anche per la prevenzione dell’ictus.

LA DIETA MEDITERRANEA COME ALLEATA

La scienza non ha dubbi su quale sia il modello da seguire per avere un’alimentazione corretta: la Dieta Mediterranea. La sua ricchezza e varietà di cibi, uniti all’uso dell’olio extravergine di oliva, la rendono la candidata perfetta per contrastare quello che viene definito “inflammaging”. Si tratta di uno stato di infiammazione di basso grado che, pur manifestandosi in età avanzata, è presente già decenni prima. Questo fa sì che sia essenziale l’adesione alla dieta mediterranea durante tutto l’arco della vita.

QUALI CIBI PREDILIGERE?

Per andare più nello specifico, di primaria importanza sono gli acidi grassi insaturi. Si trovano naturalmente in grandi quantità nella frutta secca e nell’avocado. Ma soprattutto nel pesce, alimento che oramai moltissimi studi hanno dimostrato essere fondamentale nella prevenzione della malattia di Alzheimer. Il merito va all’Omega 3 che aumenta la circolazione sanguigna nelle aree del cervello che controllano memoria e apprendimento. Via libera quindi a salmone, sardine, sgombri. Ma anche a frutta e verdura a volontà, che contengono antiossidanti e vitamina E e C.

Recenti studi hanno poi individuato altri componenti fondamentali per mantenere alte le performance cognitive. La fosfatidilcolina contenuta nelle uova e nella soia; i flavonoli presenti nei cavoli, spinaci, broccoli; i favonoidi che si trovano nelle bacche, mele, fragole e mirtilli.  

NON DIMENTICHIAMOCI DI BERE

Fondamentale poi anche mantenere il giusto livello di idratazione. Soprattutto per gli anziani in buone condizioni di salute che spesso vedono diminuire lo stimolo della sete con l’avanzare degli anni. Si raccomandano circa 8 bicchieri di acqua al giorno. Ma anche il tè verde, il vino rosso e il caffè (la cui componente, la caffeina, sembra agire sullo smaltimento della proteina beta-amiloide) sono considerate bevande protettive contro la neurodegenerazione.

QUALI CIBI EVITARE? 

Tra i cibi che vengono ritenuti dannosi per il nostro cervello troviamo in primis la carne rossa. Infatti, secondo numerose ricerche, andrebbe totalmente bandita dalla dieta. Stessa fine per le bibite zuccherate e i carboidrati raffinati che diminuiscono alcune funzioni legate alla memoria a causa della maggiore probabilità di infiammare l’ippocampo. Sconsigliati anche cibi pronti e preconfezionati, che contengono pericolosi conservanti e idrogenati. Ma il peggiore nemico rimane l’alcol, il cui abuso provoca la riduzione del volume celebrale e mette fuori uso i neurotrasmettitori.

 

 

 

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